Abruzzo competitivo su Liste di Attesa

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Superate le date delle elezioni europee, regionali ed amministrative, a partire dalle elezioni dei nuovi consigli comunali di Pescara e Montesilvano avuti i risultati, conosciuti i nuovi eletti, possiamo dire che i problemi che c’erano prima delle elezioni ci stanno  aspettando.                                                                    Alle regioni del settentrione in primis Veneto e Lombardia, con minore richieste più mirate l’Emilia Romagna, si aggiunge oggi un’altra regione: il Piemonte come da dichiarazione del suo nuovo Presidente Cirio.  I nostri nuovi rappresentanti devono scendere subito in campo, per rendere la nostra regione subito più competitiva e per abbassare il livello della esosità delle richieste delle regioni più ricche.  Meglio ripetere quanto detto anche in un’altra occasione: facciamo che non si ripeta una storia del passato. L’Abruzzo è stato depredato, di tutti grandi gruppi ex – pubblici, sulla base di una richiesta necessaria ad un processo nazionale giustificato da motivi di ristrutturazione industriale e dei servizi. Un esodo  di sedi, di direzione, di luoghi di conoscenza tecnologica, di presenze intellettuali in grado di “fertilizzare” il territorio e il sistema produttivo abruzzese e di occupazione qualificata appartenenti a tutti. Mai danno fu più grave, visto che successivamente ulteriori processi di ristrutturazione ed accentramento hanno eleminata la presenza di centri decisionali anche del credito e della finanza.  Anche oggi nella sanità cominciano a muoversi  cose importanti e prioritarie per il nostro Abruzzo.  Infatti la giunta regionale, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Veri’, il nuovo Piano operativo regionale per il governo delle liste di attesa. Una buona notizia. Questo documento, chiesto dalle direttive della Ministro Grillo, doveva introdurre nuove misure e criteri per l’abbattimento delle liste d’attesa.              Un Piano su due direttrici : 1) Omogeneizzare il sistema di prescrizione, prenotazione ed erogazione; 2) Promuovere il principio di appropriatezza nelle sue tre dimensioni: clinica, organizzativa e prescrittiva.  Il documento prevede due fasi: * il primo  un finanziamento di 2 milioni di euro per l’assunzione di personale, da utilizzare per l’anno in corso, da destinare esclusivamente alle discipline oggetto del programma di riduzione delle liste; *  il secondo 7 milioni e 600mila euro (per il triennio 2019 – 2021 ),  da destinare alla riduzione delle liste di attesa, che verranno messi a disposizione dallo Stato una volta approvati i relativi decreti attuativi.   Sono previsti ulteriori spazi finanziari, grazie ai 16 milioni di risorse aggiuntive, che saranno assegnati alle Asl abruzzesi per il potenziamento dell’organizzazione sanitaria. In concreto priorità di intervento che, riguarderanno  le maggiori criticità cioè TAC e Risonanza Magnetica, l’Ecocolordoppler,  Colonscopia e visite ortopediche, urologiche ed endocrinologiche”.  Una risposta, alle richieste insistenti dei cittadini  e alle iniziative predisposte dai sindacati confederali e dei pensionati, unitamente al sindacato della sanità abruzzese, con la raccolta di firme per l’abbattimento delle liste di attesa e il rispetto della dotazione organica del personale nella sanità.  Ma le risorse previste, soprattutto quelle riferite al personale da assumere a tempo indeterminato, 2milioni di euro saranno sufficienti a coprire le esigenze di copertura delle Dotazioni Organiche delle AUSL abruzzesi ?                                     Magari per dare una risposta a questa domanda dobbiamo fare il famoso conto della serva.  A tastoni in larga ipotesi, un centinaio di persone distribuite nelle corrette percentuali rispetto alle necessità di organico sanitario, cioè distribuite tra infermieri, amministrativi, medici e operatori socio sanitari, hanno un costo aggiuntivo di circa 4 Milioni di euro annui.   Secondo i nostri calcoli le attuali carenze di organico, calcolate sulla base delle delibere delle AUSL (approvate dalla Giunta Regionale uscente) sono pari a 2.171.  Ad esempio nella sola AUSL pescarese la carenza di organico in tutti i reparti ospedalieri è di circa 240 dipendenti.  Cioè la AUSL di Pescara ha un numero di carenze organiche,  che da sole assorbirebbero il doppio di tutte le risorse previste, per l’Abruzzo. Anni di commissariamento, con sostituzioni di personale andato in quiescenza e/o dimessasi avvenute con una percentuale del 50 %.    In concreto andava evitata l’applicazione delle cosiddette GRANDI 3 T (tetti di spesa, tagli e ticket) utile solo a ridurre la spesa  senza riqualificarla.  Il tema all’ordine del giorno è progettare e programmare il rilancio della sanità pubblica dando spazio e risorse  ai talenti e professionisti di valore già presenti nei nostri presidi, organizzando la sanità territoriale e domiciliare e la prevenzione.Però c’è un tema che riguarda la collettività pescarese, e l’area vasta del comprensorio che la circonda: realizzare il DEA di 2° Livello, rispettando le indicazioni del datato Decreto Lorenzin.Il neo Presidente della Giunta Regionale Dott. Marco Marsilio e il nuovo Sindaco di Pescara Avvocato Carlo Masci, devono dare una sterzata utile alla realizzazione di un livello di assistenza sanitaria necessaria al benessere dei cittadini. Naturalmente Auguri al nuovo Sindaco l’amico Carlo Masci ed ora forza al lavoro.