Emergenza ? Il 31/12/2017 mancavano 2.378 unità.

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VIDEO SU: PERSONALE NELLA SANITA’ ABRUZZESE

Così concludeva uno studio condotto da ricercatori abruzzesi, pubblicato su questo sito. Pochi giorni dopo, come in un appuntamento concordato, giungeva un documento presentato ufficialmente da Cgil L’Aquila, Fp Cgil L’Aqula e Fp Cgil Medici alla V Commissione Consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” della Regione Abruzzo. Il grido di allarme era semplice. Dopo la scure ministeriale, l’azione del Commissario alla sanità abruzzese, a suo tempo nominato dal Governo Berlusconi, l’applicazione pignola del Piano di Rientro possiamo attestare, che al 31/12/2017 sulla base della verifica dei dati in possesso del Ministero della Salute, c’è stato un taglio profondo del personale sanitario nelle quattro ASL abruzzesi. In sintesi lo studio pone l’attenzione sulla cronica carenza di personale, utilizzando le TE (Tabelle Consuntivi Annuali) che emerge dai dati relativi agli anni 2017/2018. Quindi in tabella le Carenze per ogni ASL abruzzese, mentre l’Abruzzo, nel consuntivo anno 2017, presentava, in totale, una carenza di personale della sanità regionale pari a 2.378 unità lavorative di ruolo, cioè il 14,59% delle dotazioni organiche. Da qui nasce la nostra insistenza sul concetto che l’Abruzzo già vive in un perenne stato di emergenza che si manifesta nella impossibilità, del personale di garantire: i servizi; le prestazioni sanitarie; l’abbattimento dei tempi delle Liste di Attesa. La Tabella di Elaborazione Cgil L’Aquila – Fp Cgil L’Aquila – Fp Cgil Medici chiarisce con puntualità la situazione personale al 31/12/2017.Deve essere aggiunto che le carenze sono state parzialmente tamponate attraverso la precarizzazione dei rapporti di lavoro, infatti nell’anno 2017 risultavano in servizio 407 unità lavorative con lavoro interinale e 586 lavoratori a contratto a tempo determinato. Nel documento allegato, pubblicato sul sito www.focusabruzzo.eu è possibile leggere grazie alla Tabella D la voce riferita ai costi del personale. Cioè , nella transizione tra l’anno 2013 e l’anno 2017, una robusta diminuzione di risorse a disposizione, per le risorse umane da mettere al lavoro nei servizi sanitari delle ASL abruzzesi. Le risorse per il personale subiscono un decremento di 12.680.000 (-1,7%). I risultati prodotti da una politica, che per superare il deficit, ha infierito sulle dotazioni Organiche delle ASL abruzzesi, utilizzando lo strumento del blocco del Turn Over e del taglio degli organici. In conclusione, una politica del personale, che in sintesi ha prodotto a) ricorso diretto alla sanità privata (con l’ovvia diminuzione degli ingressi di risorse per la sanità pubblica); b)mancanza di risposta da parte dei servizi sanitari pubblici (Liste di Attesa, Disorganizzazione attività di Intramoenia, etc) una situazione negativa, quindi, accresciuta dalla rinuncia alla cura per problemi di reddito fenomeno evidenziato dalle indagini sul campo. Ed è proprio nella Tabella E che si evidenzia, la situazione del personale per aree e mansioni, con la maggiore decrescita del personale addetto alle attività sanitarie. Per approfondire basta dare uno sguardo al report Le entrate e le spese nel quadriennio 2013/17. Emerge un quadro che deve trovare la risposta su quello che è accaduto vista la possibilità di accesso al pensionamento con “quota 100” nel triennio 2019/2021 per i circa 1200 lavoratori in tutte le figure professionali calcolato dagli autori Cgil dello Studio sopra citato, che, in mancanza di un piano straordinario di assunzioni, porterebbe al collasso totale il Sistema Sanitario Pubblico Regionale. Lo studio comunica, che quasi il 44% dei lavoratori ha un’età compresa tra i 55 ed i 67 anni e che quasi il 19% degli stessi ha un’età compresa tra i 60 ed i 64 anni di età. Quindi la domanda. Sono stati sostituiti ?

DECRETO RILANCIO Schede