Andamento IMPRESE ARTIGIANE in Abruzzo 1° semestre 2019.

imprese artigiane in Abruzzo

Il dott. Aldo Ronci, ha illustrato nel corso di una Conferenza Stampa la ricerca, elaborata per conto della CNA (Confederazione Nazionale Artigiani) della quale pubblichiamo la nota di commento,  sulla DINAMICA DELLE IMPRESE ARTIGIANE IN ABRUZZO NEL I SEMESTRE 2019 .Su questa ricerca sviluppiamo una nostra riflessione, alla quale alleghiamo i due documenti: Studio Dott. Aldo Ronci; Nota di commento CNA regionale. Vale la pena, prima di introdursi nei contenuti dello studio proposto, ritornare alla lettura dei dati precedenti, riguardanti l’andamento della dinamica abruzzese delle Imprese Artigiane, nell’anno precedente. Se utilizziamo quanto scritto nella nota riferita all’anno 2018 possiamo riportare al nostro ragionamento  la variazione delle imprese in Abruzzo,(nota pubblicata sul nostro sito www.focusabruzzo.eu),  che già nel  1° Trimestre 2018   segnalano un consistente decremento che posiziona l’Abruzzo al quartultimo posto.  La stessa dinamica territoriale delle imprese artigiane aveva  visto, in tutte e quattro le province abruzzesi, flessioni  tutte superiori al valore medio nazionale, con una più accentuata negatività drammatica del decremento nelle  costruzioni.  Però un decremento, che nel quinquennio,  è tendenzialmente in miglioramento. In quella occasione abbiamo osservato  che il sistema produttivo abruzzese aveva, e purtroppo ancora, bisogno di cambiare passo per migliorare la competitività delle imprese (in particolare delle micro-imprese, dove si sviluppa la qualità e quantità di occupazione) mentre la Regione Abruzzo deve orientarsi nella predisposizione di orientamento dei gestori per politiche creditizie più puntuali, e meglio legate, alle vocazioni territoriali, al rinnovamento di politiche fiscali più moderne e selettive, con la messa a disposizione di servizi e risorse capaci di attivare innovazione di prodotto e di sistema organizzativo. Questa necessità si riesprime osservando che, ancora, nel I semestre 2019 le imprese hanno subito un decremento di 196 unità. L’Abruzzo torna a flettere dopo l’incremento registrato nel I semestre dell’ anno precedente. In valori percentuali registra un decremento dello 0,13% dato in controtendenza rispetto all’incremento dello 0,12% italiano. Ancora nello studio si legge che nel I semestre 2019 le imprese artigiane hanno segnato un decremento di 458 unità, il risultato è il peggiore degli ultimi quattro anni. La flessione percentuale delle imprese artigiane è stata pari all’ 1,52%, valore superiore al decremento italiano che è stato dello 0,65%, e che fa conseguire all’ Abruzzo il peggiore risultato tra le regioni italiane. Allora ci ripetiamo.  Bisogna chiedersi se è superabile tutto ciò che rende l’Abruzzo  un caso quasi unico nello scenario nazionale. Infatti abbiamo sottolineato che  le variazioni percentuali del numero di imprese, ormai da parecchi anni, sono sempre peggiori di quelle medie nazionali e per le imprese artigiane in alcuni casi sono addirittura le peggiori  in senso assoluto tra le Regioni Italiane (come nel periodo dal 2013 al 2017). La crisi dell’artigianato si sta sviluppando in un contesto regionale caratterizzato da due dinamiche una positiva, quella delle medie e grandi imprese, e l’altra sofferente, quella delle piccole e micro imprese soprattutto artigiane.   Un disegno lungo, quindi,  visto che la Legge di settore n° 23 (Legge quadro sull’artigianato) viene disapplicata da anni, nonostante le ripetute richieste delle associazioni di categoria che hanno proposto,  in sede di confronto sullo strumento finanziario della Regione,  misure per: il sostegno allo start-up; all’artigianato artistico e di qualità; maggiore attenzione all’utilizzo di alcuni e diversificati strumenti finanziari; la trasmissione d’impresa

che  avrebbe avuto un impatto determinante su migliaia di imprese e sui livelli della “buona occupazione”.

ANDAMENTO IMPRESE ARTIGIANE in Abruzzo 1° Semestre anno 2019

NOTA CNA Regione Abruzzo