ASL AQ una Vertenza esemplare puntata su TVQ 11 Dicembre

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Buona salute è proprio il caso di ripeterlo.

Censis un Istituto Nazionale di ricerca, dopo una indagine nazionale sulla erogazione della sanità ci ripete che gli abruzzesi sono sempre più in difficoltà quando devono curarsi.

Non solo ci sono problemi organizzativi, ma  ad essi vano aggiunti il capitolo del costo delle cure.

Emergono fenomeni di impoverimento per curarsi, ma anche rinunce alla cura per chiari problemi di reddito.

Un allarme raccolto da  molti cittadini che cominciano a chiedersi che cosa accade nella sanità, dopo questa lunga fase di commissariamento.

Su questi temi deve essere segnalato l’iniziativa dei dirigenti e  lavoratori della FP de L’Aquila che hanno inviato al comitato ristretto dei sindaci della ASL aquilana un documento   illustrativo della situazione organizzativa.

Ne parliamo perché il  documento ricevuto, anche da noi, è un vero e proprio caso di scuola.

I lavoratori della FP Cgil hanno, durante il presidio organizzato in occasione dello sciopero degli operatori sanitari, la questione personale nella ASL abruzzesi, sollevata da noi in diverse occasioni compresa l’ultima trasmissione dove abbiamo parlato dello sciopero del personale sanitario, non  solo è tragicamente vera, ma richiede immediate decisioni di correzione

Veterinari, Farmacisti, Medici etc non hanno persa una giornata di lavoro, per dedicarsi ad altro, lo ha ricordato anche il Presidio organizzato dai lavoratori aquilani, con  Cgil e FP,  che da anni ormai denunciano la gravissima carenza di personale all’interno della ASL n. 1 (parliamo di Avezzano Sulmona L’Aquila.

La  difficoltà nella programmazione ed organizzazione dei turni di servizio del personale, con turni massacranti, come hanno accertato gli organi ispettivi dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Ma chi può sinceramente pensare che in tali condizioni di lavoro si possa garantire  il mantenimento degli standard assistenziali ?.

Ma aggiungiamo, fanno notare i lavoratori, che nella Programmazione Regionale, il costo del personale per la ASL aquilano  è passato da circa 192 milioni di € per l’anno 2017 a circa 196 milioni per il 2018.

In questi costi, la Regione Abruzzo, ha inteso ricomprendere il costo del rinnovo contrattuale, una operazione obbligatoria che si sviluppa con calcoli particolar.

(Il tetto di spesa del costo del personale viene calcolato rispetto alla spesa sostenuta nel 2004 diminuita dell’1,4%, tale calcolo doveva essere previsto al netto dei predetti rinnovi, di conseguenza tali somme sono poste a carico del costo del personale già programmato, di per se insufficiente alle reali necessità).

Quindi, senza giri di valzer abbiamo a disposizione il motivo per cui non vanno avanti neanche le necessarie autorizzazioni per avviare i processi, previsti, per la  stabilizzazione del personale precario.

Nel più classico stile a pagare le spese di una errata programmazione sono i lavoratori più deboli dell’Azienda.

Sono questi i motivi, insieme ad altri, che in virtù dei tetti di spesa del personale imposti dal piano di rientro del sistema sanitario regionale, si è passati da una dotazione organica di ca. 5.116 unità di personale a 4.053.

Ed è così che l’età anagrafica media del personale della Asl,  contrattualizzato a tempo indeterminato, è in costante ed inesorabile aumento.

Un personale che fa il suo dovere, con turni, abbiamo detto, massacranti e, che comunque garantisce i cosiddetti LEA Livelli Essenziali Assistenziali, nonostante tutto.

Però grazie a tale situazione assistiamo alla crescita dei giorni (forse e meglio dire mesi) delle liste di attesa per i cittadini, allo sviluppo della mobilità passiva verso altre regioni con conseguente aumento di spesa a carico dei malati e dei contribuenti.

Come succede ? Ed è qui che la FP Cgil esplicita il livello reale del trattamento garantito agli assistiti della ASL aquilana.

Infatti, dal sito della ASL n° 1 “Governo delle liste di attesa” si evince che:per:

–  l’Area Peligno-Sangrina per una RX Mammografia occorrono 457 gg, per una visita Endocrinologica 444 gg;

– l’Area Marsica: per un Ecocolordoppler Cardiaco occorrono 141 gg;

– l’Area L’Aquila per una Ecografia Addome Completo 290 gg.

Tutto ciò, come ovvio che sia, sta generando, quantomeno nella percezione, un lento ma inesorabile decadimento della qualità dei servizi, oggi garantiti,  solo grazie allo spirito di sacrificio dei lavoratori.

Nessuno può pensare che questa situazione possa continuare.

Il rischio è che il SSN universale venga condotto verso la deriva con i cittadini costretti a cercare altre soluzioni, magari verso servizi privati.

Video TVQ della puntata del 11 Dicembre