L’Abruzzo con medie povertà diminuite, ma vive con le ricchezze del passato.

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I dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e finanza sono inequivocabili: nell’anno 2021, il reddito pro capite  in Abruzzo è cresciuto grazie ai pensionati. Ma sono i lavoratori a diventare più poveri ed, in particolare gli autonomi. Il Ministero, inoltre annota che nello stesso anno è anche calato il numero di chi ha pagato le tasse. Dati, aggiornati ad Aprile 2022 che ci dicono che è cresciuto il reddito medio degli abruzzesi, ma trainato delle pensioni. Tutto questo avviene nella regione Abruzzo in controtendenza  rispetto al resto d’Italia.  Nel suo Report LA POVERTÀ RELATIVA IN ABRUZZO NEL 2021 il dott. Aldo Ronci riconferma,  attraverso la Elaborazione di dati ISTAT.  la situazione descritta. Alla domanda sul perché  in presenza di dati strutturali tutti negativi la società abruzzese registra il  dato positivo nella diminuzione della povertà, il Report risponde che il buon risultato è probabilmente determinato dall’incremento degli abitanti ultra sessantacinquenni che, raggiungendo la pensione, non si trovano più nella condizione di avere di un lavoro precario e poco remunerato. Avevamo già annotato che, anche per effetto della pandemia, continuava a scendere il reddito pro capite dei lavoratori dipendenti ed autonomi. Nel 2020, a ogni modo, l’Abruzzo – con il suo reddito disponibile pro capite di 16.952 euro, secondo  la Tabella precedente elaborata da Prometeia, si è collocata sotto la media nazionale, anche se prima nel Sud. Ma per quanto riguarda i lavoratori dipendenti sempre nel 2020, il Ministero delle Finanze comunica che  hanno pagato l’Irpef sul lavoro 913.571 abruzzesi ( pro capite 18.580 euro) , mentre nel 2021, il numero dei contribuenti è sceso a 906.079, però con un innalzamento del reddito pari a 18.640 euro. Nel confronto tra le due annualità, che si riferiscono a periodi di imposta prima e dopo lo scoppio della pandemia, scende il reddito dei lavoratori dipendenti: da 18.650 a 18.450 euro. Diverso andamento per gli autonomi che passano da 45.700 a 40.410 euro. Cresce invece il reddito dei pensionati: da 16.080 a 16.480 euro. Quindi nessuna meraviglia di fronte ai dati esposti nel Report da Ronci