IL CREDITO BANCARIO IN  ABRUZZO  nel I trimestre 2020

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La Giunta Regionale, sappiamo, è molto impegnata sul fonte Covid19, e noi, solidali, seguiamo e tifiamo affinché lavorino al meglio. Però non è inopportuno chiedere all’Assessore alle Attività Produttive Mauro F.  cosa sta facendo la Regione Abruzzo per aiutare un sistema produttivo già boccheggiante prima della Pandemia. Il tavolo della concertazione sulle politiche del Credito ha esaminati i dati che pubblichiamo oggi ? Se la risposta è positiva, cosa si propone ? Dobbiamo metterci in rapido movimento perché la  elaborazione del Dott. Aldo Ronci ci richiama alla riflessione, in questo periodo feriale,  sulla situazione economica abruzzese e della qualità del sostegno al sistema produttivo da parte degli Istituti di Credito che operano nella nostra regione.  Come sempre, allegata a questa nota, pubblichiamo il dossier per intero riferito alle consistenze del primo  trimestre 2020 e le variazioni sui 12 mesi precedenti.  Lo studio è in circolazione dal mese di luglio, ma nulla lascia presupporre che ci sia stata la dovuta attenzione da parte degli addetti e del mondo della politica.  Eppure la situazione illustrata meriterebbe uno sguardo più interessato. Infatti in questo primo trimestre la consistenza del credito regionale è stata di 20 miliardi e 313 milioni di euro, rispetto all’anno precedente, un decremento di 98 milioni. Ci troviamo , non è un buon segno, di fronte ad una flessione dei prestiti pari allo 0,5%. Urge  una reazione da parte dei soggetti politici ed istituzionali, visto che questo  valore è in forte  controtendenza con il dato nazionale che, incrementa dell’ 1,6%. Un’altra particolarità è data dalla circostanza che l’incremento del  credito sui dodici mesi precedenti è frutto di  due andamenti di segno opposto, cioè:

  • il credito alle imprese flette di 251 milioni (decrescita dello 0,5%, mentre a livello nazionale flette dell’1,8%)
  • Il credito alle famiglie consumatrici cresce di 153 milioni, però con un incremento  del 2,4% più basso di quello italiano che è stato del 3,2%.

Non deve sfuggire a nessuno che ancora una volta, anche in questo trimestre 2020,  il credito alle piccole imprese subisce, rispetto ai 12 mesi precedenti, una pesante flessione di ben 60 milioni e quello alle imprese medio grandi  decresce di 191 milioni. In valori percentuali il credito alle piccole imprese decresce del 2,2%, mentre in italia cresce del 1,2%. Il credito alle imprese medio grandi annota un decremento dell’ 2,3% peggiore dell’1,6% nazionale.  Assistiamo inoltre, per le imprese medio grandi, ad una flessione di ben 191 milioni nel I trimestre 2020, mentre, per le piccole imprese, si registra una attenuazione del decremento. Infatti avevamo annotato un decremento di   – 90 milioni del II trimestre 2019, mentre in questo primo trimestre 2020 annotiamo un  – 60 milioni. In Abruzzo i tassi di variazione , da due anni,  flettono più di quelli italiani. I dati quantitativi i depositi e il risparmio postale in Abruzzo segnalano, che nel I trimestre 2020,  ci sono  27 miliardi e 699 milioni che segnano un incremento di 905 milioni di euro, da imputare per la gran parte alle famiglie consumatrici che detengono il 78% dei depositi bancari e del risparmio postale.  I depositi abruzzesi pur  registrando un incremento del 3,38%, risultano inferiori a quello nazionale che è stato del 4,49%. Se facciamo nostre le riflessioni  dell’elaborato non possiamo evitare di annotare che, in Abruzzo come nell’intero paese,  la restrizione nell’offerta di finanziamenti bancari alle piccole imprese dipende in buona misura dalla percentuale di debito pubblico detenuta da parte degli istituti di credito italiani. Le banche italiane reagiscono, in questo modo,  all’indicatore di rischio rappresentato dallo spread. Secondo Ronci per  attenuare il rischio e soddisfare gli stringenti requisiti patrimoniali imposti dalla BCE, le banche restringono le condizioni dei prestiti.

Dossier Dott. Aldo Ronci : Credito bancario in Abruzzo primo trimestre 2020