L’Abruzzo che non trova pace.

artigianato 1 trim2018

Video su TVQ 4 Giugno 2019 : Imprese artigiane nel 1° Trimestre 2019

La CNA Abruzzo ha diramato un comunicato che porta a conoscenza la elaborazione condotta dal Dott. Aldo Ronci sulla situazione dell’Artigianato, nel primo trimestre 2019.In concreto l’anno si apre con oltre 400 imprese in meno che, tradotto in cifre, si manifesta con una caduta di un migliaio di posizioni di lavoro.Ma è, quasi da non crederci, è l’edilizia che spinge in basso il settore con 221 aziende perse, metà delle quali nell’Aquilano
Il salto tra l’anno passato 2018, e quello in corso è, quindi, di circa mille imprese delle quali: 431 artigiane, mentre 221, circa la metà, sono del settore delle costruzioni. Questo è lo studio elaborato ed illustrato, per conto della CNA Abruzzo, dal dott Aldo Ronci, relativo all’andamento delle imprese nel primo trimestre dell’anno 2019. Il contesto economico nazionale, ma anche dai livelli più ampi fino a quelli regionali, non lasciavano sperare in numeri più rosei, ma è dura scoprire che la situazione che si delinea, accentua un trend negativo sempre presente negli ultimi anni.
Anzi vogliamo ricordare che precedenti analisi condotte dallo stesso ricercatore, e naturalmente con metodologia analoga, propongono la necessità di scelte di politica finanziaria, creditizia ed istituzionale radicalmente innovative, a favore della tenuta e della crescita dell’artigianati e della PMI abruzzese, caso contrario si afferma il rischio di dirigersi verso un orizzonte di grave crisi, come apparso da decenni, che a questo punto non si riduce ad una semplice ed irreversibile flessione ulteriore del numero delle imprese artigiane rispetto agli anni precedenti.
Infatti «Il decremento percentuale delle nuove imprese artigiane – dice Ronci – è stato dell’1,43%, valore superiore allo 0,80% italiano. Una flessione che colloca l’Abruzzo al penultimo posto della graduatoria nazionale delle regioni italiane. Ma c’è da dire che i risultati conseguiti nel periodo gennaio-marzo 2019 accentuano in peggio quanto accaduto dodici mesi prima, quando la caduta era stata di 372».
Ma la CNA sollecita l’attenzione sul dato critico dello stato di salute della micro impresa abruzzese – sono 958 quelle in meno – che unisce l’intero territorio regionale, senza eccezione alcuna, con una classifica dei numeri che differenzia le varie provincie, con: L’Aquila 117 imprese, Chieti 111, Pescara 109, Teramo 94. La differenziazione sul numero delle imprese, appartenenti alle variazioni negative sono a disposizione dei nostri pochi lettori e dei rarissimi cultori della materia, grazie alle ricerche pubblicate sul nostro sito, però è necessario sottolineare la persistenza di una crisi, già segnalata dalla CNA, ma anche pubblicizzata, in precedenza, da una forte posizione dell’Istituto SVIMEZ che denuncia il persistere di una crisi “infinita” del comparto delle costruzioni.Infatti la crisi del settore edilizio ad apparire pesantissima, ma anche per certi versi incomprensibile, tenuto conto che il picco più elevato delle cancellazioni si manifesta in provincia dell’Aquila, ovvero l’area della nostra regione segnata dall’attività legata alla ricostruzione post-sisma.

LE IMPRESE ARTIGIANE IN ABRUZZO NEL PRIMO TRIMESTRE 2019