LE IMPRESE E GLI ARTIGIANI in Abruzzo nel I trim 2021

artigianato 1 trim2019

L’ultimo Report pubblicato sul nostro sito focusabruzzo.eu ,  redatto sempre dal Dott. Aldo Ronci, aveva per titolo LA DINAMICA DELLE IMPRESE IN ABRUZZO in 6 anni (2014-2019). Quello studio ci raccontò la storia di un periodo che si traduceva, per il complesso delle imprese, in una flessione di 2.945 unità. Un numero forte che si traduce per l’Abruzzo in un decremento  pari a  –27%, superiore alla media di decrescita nazionale. Eppure sempre in un Report, sulla dinamica delle imprese nell’anno 2020,  dello stesso Ronci  si descrivevano numeri diversi che seppure figli di un semestre in pieno lockdown, presentavano un saldo positivo grazie alla crescita maggiore delle  nuove iscrizioni,  contrapposto ad un numero molto esiguo di cessazioni, dovuta all’intervento dei provvedimenti governativi (bonus, concessione di crediti garantiti e cassa integrazione) che hanno aiutato le imprese in difficoltà e quindi non hanno cessato l’attività. Infatti il Report di Ronci  LE IMPRESE IN ABRUZZO nel 2020, conclude  con un dato di crescita del numero di imprese +333, cioè cinque volte di più rispetto al 2019 (+59). Abbiamo già detto che l’esistenza di un quadro  drammatico di emergenza sanitaria ed economica non ci rassicurava, e persa l’occasione per segnalare che  il sistema bancario, che opera sul territorio abruzzese, neanche in questa fase recessiva è riuscito a mettere in campo un comportamento virtuoso. Abbiamo denunciato come quelle risorse (provenienti dalle disposizioni del Governo)  da  impegnarsi  in un  sostegno utile alla tenuta del tessuto produttivo ed economico, non hanno avuto nessuno effetto, anzi  nessun aumento del volume dei prestiti ma sono state semplicemente sostitutivi di quelli in atto. Ripetiamolo con parole stanche e ripetitive  Il sistema finanziario regionale non sostiene l’economia abruzzese  uno studio  già pubblicato  sul  sito www.focusabruzzo.eu.  Ma cosa è avvenuto in questo primo scorcio del 1° Trimestre 2021. Ce lo dice il report elaborato dal dott. Ronci, che pubblichiamo in allegato sul nostro sito. Sappiamo che nel I trimestre di ogni anno le imprese registrano un decremento, infatti  statisticamente,  alla fine dell’anno, le cessazioni sono più numerose. La metodologia adottata che le vede depositate e registrate all’inizio del nuovo anno, fa sì nel I trimestre, di ogni anno,  si verificano, quasi sempre, saldi negativi. Gli analisti e gli operatori politici e sindacali devono tenere conto degli effetti provocati, sull’andamento  del I°  trimestre 2021, sia in Abruzzo che in Italia, sui dati sulle differenze tra iscrizioni e cessazioni.  I dati statistici  migliorano notevolmente a causa delle misure anti-Covid. In Abruzzo le imprese decrescono in misura di gran lunga inferiore rispetto agli ultimi anni anche se non riescono a raggiungere come l’Italia valori positivi. Le imprese artigiane abruzzesi flettono anch’esse in misura nettamente minore rispetto agli ultimi anni, ma registrano comunque un decremento percentuale, pari a 4 volte il decremento italiano, che le colloca all’ultimo posto della graduatoria delle regioni italiane. Tutto avviene, ci dice Ronci, con buoni risultati e si verificano  nonostante la presenza dell’emergenza Covid sia perché sono stati messi in atto provvedimenti di sostegno alle imprese (bonus, contributi a fondo perduto, concessione di crediti garantiti, cassa integrazione, sospensione dei pagamenti di imposte e contributi, ecc..), sia perché si era in attesa di nuovi provvedimenti che si pensava potessero essere ancora presi, sia per le aspettativa dei risultati che si sperano di ottenere con il Recovery Plan. Quindi è forte l’attesa del sistema produttivo rispetto ai provvedimenti, decisi e consegnati al sistema EU, per i finanziamenti europei. I provvedimenti presi a sostegno, e quelli che si pensa possano essere ancora presi, hanno determinato un numero di cessazioni molto più esiguo e comunque di gran lunga inferiori alla flessione delle nuove iscrizioni. Devono essere però considerate , con attenzione, le considerazioni di Ronci  sulla situazione denunciata dalle associazioni imprenditoriali e sugli effetti attesi, a causa della pandemia in atto. Quest’ultime, sull’intera Italia chiuderanno 500.000 imprese e si perderanno 1.200.000 di posti di lavoro e in Abruzzo 10.000 imprese e 25.000 posti di lavoro per cui è indispensabile predisporre sia a livello nazionale che a livello regionale misure idonee per sostenere e incentivare la ripresa economica e le imprese.

Report del Dott. Aldo Ronci :

LE IMPRESE E GLI ARTIGIANI in Abruzzo nel I trim 2021