L’EXPORT ABRUZZESE nei primi 9 mesi 2020 report di Aldo Ronci

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La  CNA Abruzzo ha comunicato il risultato contenuto in un Report, elaborato dal Dott. Aldo Ronci , sull’andamento dell’export ai tempi del Covid-19. Emerge una forte crisi, con  risultati negativi in tutti i settori, escluso un solo settore vola con il suo  fatturato : comparto farmaceutico , ma quello aquilano in particolare. Infatti possiamo annotare, ma nessuno poteva sperare di meglio, la caduta verticale del fatturato dei mezzi di trasporto e dell’abbigliamento, però l’elettronica va su. Sul piano territoriale due  province soffrono,  Chieti e Teramo. Sono questi, segnala il Report , che riportiamo in allegato, del Dott. Aldo Ronci per conto della CNA Abruzzo, i danni causati dalla pandemia all’export abruzzese. Come già anticipato è il comparto farmaceutico, che con le sue performance mitiga  una crisi generale, e consente alla provincia aquilana di imporsi come la più virtuosa rispetto agli altri territori. Abbiamo anticipato nel titolo il crollo dei risultati di altri settori,  in particolare la produzione di mezzi di trasporto, che perde la sua leadership di settore di eccellenza dell’export regionale. Il Report pubblica uno studio realizzato, su dati Istat, da Aldo Ronci, riferendosi all’andamento delle esportazioni tra gennaio e settembre dello scorso anno. Ma è l’export degli articoli farmaceutici che registra uno strepitoso incremento di 229 milioni, che in percentuale vuol dire 107,8% in più, 14 volte superiore a quello italiano che è del 7,6%. Un risultato lusinghiero , come fa emergere e descrive Ronci, che svela l’esistenza di una destinazione su tutte: gli Stati Uniti e il loro mercato, che assorbono ben 228 milioni complessivi.  Per la ubicazione del settore, il territorio aquilano diviene l’unico a poter esibire il segno “+” davanti ai suoi valori, visto che nell’insieme vanta un aumento di 244 milioni di euro, cui conferisce un sostegno poderoso proprio il comparto della farmaceutica, con ben 205 milioni di incremento. Leggendo il Report possiamo verificare come la crisi generata dal Covid-19 ha inciso profondamente in negativo sui risultati complessivi dell’export. In valori assoluti nei primi nove mesi del 2019 il fatturato ammontava complessivamente a 6 miliardi e 478 milioni, dodici mesi dopo l’Abruzzo deve fare i conti con cifre assai ridimensionate (5 miliardi e 752 milioni) che si traducono in una flessione di ben 726 milioni. Quanto ai territori, ovviamente, a determinare le gerarchie nella classifica dei risultati ottenuti è l’andamento dei settori di riferimento. Così, se la farmaceutica ha permesso all’aquilano di diventare la sola provincia con valori positivi,   la caduta dei trasporti, plastica e gomma  colpisce il chietino trascinandolo all’ultimo posto (-753 milioni). Delle altre due province vediamo  il territorio pescarese galleggiare, mentre il teramano, con il calo della fatturato nell’abbigliamento,  presenta un quadro in evidente affanno.

Report del Dott. Aldo Ronci : L’EXPORT ABRUZZESE nei primi 9 mesi 2020.