L’EXPORT ABRUZZESE andamento nel secondo trimestre anno 2018

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L’Export abruzzese presenta, II ° Trimestre 2018, un modesto incremento di 71Mil.,  cioè un 3,2%, valore inferiore al 4,1% italiano e, per  gli amanti delle statistiche e delle analisi sui flussi economici e sui dati congiunturali, rinvio alla lettura analitica delle tabelle pubblicate su www.focusabruzzo.eu .

Stiamo parlando dell’Export abruzzese nel terzo trimestre 2018.

Abbiamo già dedicato un nostro appuntamento alla più opportuna riflessione  sull’andamento congiunturale dell’EXPORT ABRUZZESE   nel 2017, contenuto in uno studio del ricercatore Dott. Aldo Ronci, condotto per conto della CNA (Confederazione Nazionale Artigiani) abruzzese.

Lo studio evidenziava un incremento di 837Milioni  pari al 10,2% superiore alla media nazionale. anch’esso in crescita, ma solo del 7,4% .

Quindi l’Abruzzo, in particolare nel settore dei export dei prodotti farmaceutici nel solo  Teramano, aveva realizzata una cifra di incremento, che chi aveva elaborato definì  strepitoso, cioè  604Milioni.

Una crescita  pari ad almeno otto volte l’export del 2016.

Una buona notizia per l’Abruzzo che, come nel buon tempo antico, ricomincia a  viaggiare secondo andamenti più datati negli anni passati, incrementi percentuali annui a due cifre.

Risalita  tra le top ten fino ad un onorevole settimo posto della graduatoria nazionale.

 Diverso è lo studio quando ci si occupava dell’EXPORT DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI.

Una decrescita  del 5,2% in controtendenza con il dato nazionale che cresce del  3.4%, mentre i prodotti alimentari crescono del 2,4%, un terzo del dato nazionale che segna un +7,5%.

Due dati spiacevoli: stato di salute del settore agricolo e  non brillante andamento dell’export dei mezzi di trasporto.

Ma  questo gioco di luci ed ombre trova una risposta poco incoraggiante nell’ultima elaborazione, proposta dal dott. Aldo Ronci,  per conto di CNA Abruzzo, riguardante  sempre  L’EXPORT ABRUZZESE  però nel II trimestre 2018.

Un modesto incremento di 71Mil.,  cioè un 3,2%, valore inferiore al 4,1% italiano

 Cosa è accaduto per produrre questo risultato non brillante.

In concreto  mentre i mezzi di trasporto sono cresciuti di 115Mil., cioè in maniera superiore al dato nazionale, gli altri  prodotti decrescono di 44Mil.

 Nel 2018 il nostro Export, registra un incremento dell’export dei mezzi di trasporto di ben 86Mil. , nella sola provincia di Pescara, e non ha caso i dati del III° Trimestre 2018 parlano di una provincia di Pescara, con occupazione in aumento.

Ma è un risultato insoddisfacente, aggravato dal ripetersi di un settore prodotti alimentari che annota una flessione di 7Mil. pari al -5% a fronte del 3,7% italiano e che proseguono il cattivo andamento degli anni precedenti.

Guardando l’insieme dei dati dell’andamento nell’anno 2016, dell’anno 2017 e questo primo semestre 2018, riceviamo dai dati export abruzzesi, una volta scomposti la riconsegna di una fotografia, già nota.

Gran parte del sistema produttivo locale ha bisogno di politiche diverse, proposte dall’azione dei decisori politici locali,  in grado di introdurre innovazione, facilitazioni sia fiscali che di accesso al credito.

Intervenire con politiche attive sul sistema delle piccole e micro imprese abruzzesi soprattutto artigiane che arrancano e faticano ad agganciare la ripresa, e, quindi, tenuto conto dell’alto livello, quantitativo e qualitativo, del contributo dato da questo sistema alla occupazione è necessario trovare le misure giuste per invertire la rotta.