L’export in Abruzzo nel I trimestre 2020

Ronci (sx) e Saraceni (dx)

L’Export abruzzese è notoriamente, come sottolinea l’elaboratore del report Dott. Aldo Ronci, dipendente dalle cose che avvengono in provincia di Chieti. È bene sottolineare che l’Export chietino rappresenta il 66% del totale regionale. D’altra parte basta considerare i numeri dell’automotive che, da sola è il 70% della provincia, raggiungendo da sola quasi il 50% della regione. Quindi, nel momento  in cui vengono valutati i risultati  dell’export abruzzese nel I trimestre 2020, una magra percentuale in flessione pari al  5,6%. Purtroppo una caduta che cammina al triplo di quella nazionale che è dell’1,9%. Cade l’export degli altri prodotti (prodotti diversi dai mezzi di trasporto e diversi dagli articoli farmaceutici), in flessione robusta dell’8,4%. Però dobbiamo annotare che questa decrescita riguarda la nostra regione ed  infatti, a livello nazionale, assistiamo ad una crescita  del  3,3%. Di significativo dobbiamo sottolineare che i mezzi di trasporto  hanno subito un decremento dell’11,3% contro il 6,2% italiano. In questo quadro grigio, il Report di Ronci, fa però emergere il notevolissimo e inaspettato incremento degli articoli farmaceutici che hanno ottenuto un incremento di ben 89 milioni pari al 148,3%. Il ricercatore aggiunge una notizia di grande valore facendoci notare che tale incremento è da imputare per la quasi totalità all’industria farmaceutica Dompè dell’Aquila che ha esportato negli Stati Uniti un medicinale per la cura di una malattia rara degli occhi. Ma se questa rondine non fa primavera, possiamo dire che il risultato dell’export degli altri prodotti (diversi dai mezzi di trasporto e dagli articoli farmaceutici), che si riferisce in gran parte al sistema produttivo locale, evidenzia come le piccole e micro imprese, soprattutto artigiane, continuano a dare segnali di crisi distribuiti su quasi tutto l’arco delle attività economiche. È inutile dire, che questi dati, segnalano quanto avvenuto nel 1°  trimestre, mentre i risultati della fase di stallo produttivo dovuto al  Covid19, non ancora mostrano per intero i loro effetti sul sistema produttivo abruzzese. Non stiamo parlando di cose formali, ma della realtà di un rete produttiva che è formata per il 96% da microimprese che, con il suo impiego del 55% degli occupati diventa l’asse portante dell’equilibrio economico, sociale e produttivo abruzzese. Ma se questo è il quadro è facile per il dott. Ronci individuare, nella descrizione del suo report, l’urgenza di mettere a disposizione del mondo produttivo abruzzese servizi e risorse capaci di introdurre innovazione per migliorarne la competitività.

 

Report del Dott. Aldo Ronci elaborato per conto del CNA Abruzzo:

L’export in Abruzzo nel I trimestre 2020