Chiedersi se le Banche in Abruzzo fanno “Economia”.

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L’uguaglianza possibile – Le Banche nei comuni del futuro è’ il  titolo della Manifestazione organizzata dai sindacati di categoria dei Bancari FISAC, FIRST ed UILCA  ed è, di per se, un messaggio che si auto propone,  come  un appello alla mobilitazione per vedere insieme, comunità abruzzese, cosa dobbiamo aspettarci dal futuro delle Banche per i nostri Comuni. Cosa avverrà in quel pezzo di territorio, in quella comunità fatta di persone, di lavoratori, di istituzioni  e di intrapresa che rischiano la desertificazione, per scelta di uno dei tradizionali soggetti di riferimento operativo, che “annuncia” il proprio ridimensionamento, indebolisce la propria presenza  o effettua azioni che portano alla scomparsa, cioè la Banca.  Già oggi, in Abruzzo, la “qualità” della presenza delle Banche, che allontanano sia i propri centri decisionali, che le conoscenza in grado di fertilizzare il territorio, è indebolita, mentre, bisogna chiedersi, come  riducendo gli sportelli, come farà ad essere  lo strumento che crea economia ?  Su questo si sono interrogati i partecipanti alla manifestazione dal titolo eloquente

L’iniziativa, alla quale sono stati invitati anche i sindaci abruzesiLa manifestazione, è stata aperta da Giulio Olivieri Segretario FIRST Abruzzo e Molise. Ha portato i saluti il  Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, prima della introduzione di Francesco Trivelli Coordinatore Fisac Cgil Abruzzo e Molise, che ha immediatamente dato il segno al significato della giornata in termini politici e rivendicativi. L’introduzione, di Trivelli,  ha posto all’ordine del giorno il tema dell’attenzione dovuta dai “decisori” della politica della regione su quale rapporto attualmente le  Banche hanno con il  territorio, con il mondo del lavoro e dell’impresa, ma anche con il suo sviluppo sociale ed economico. Naturalmente la stessa introduzione di Trivelli è partita dal significato della lettera di invito inviata ai sindaci abruzzesi sulla riduzione di sportelli bancari, ma annuncia contemporaneamente quello che  verrà illustrato nella relazione dal Dott. Aldo Ronci.

 

Abbiamo già detto che la Manifestazione prevedeva una relazione introdotta  dal Dott. Aldo Ronci, che ha illustrata, con significative Slide,  dati settoriali ed economici, su : Cosa Accade in Abruzzo. Il problema è che i grafici, le tabelle e le illustrazioni ci parlano di un Abruzzo in caduta libera dal punto di vista economico, sociale e produttivo. Un Abruzzo che ha bisogno di alzare la testa ed è per questo che le categorie confederali dei bancari hanno chiamato i segretari Generali di CGIL Carmine Ranieri e di UIL Michele Lombardo ad affermare opinioni e posizioni sul tema, ormai divenuto scottante, ed ormai non più appartenente alla sola categoria, ma alla collettività abruzzese. Che sia così è semplicemente deducibile,  se ci si dota di una giusta dose di pazienza e di attenzione, per l’ascolto dell’intero video della Manifestazione svoltasi al Palazzo dell’Emiciclo de L’Aquila, ed in particolare della Tavola Rotonda dove, moderati dal giornalista e scrittore Angelo De Nicola, si sono alternati , insieme al Segretario Nazionale Fisac Nino Baseotto,  al Segretario Regionale UILCA Domenico Zocco, al Segretario Regionale CISL Giovanni Notaro anche i Presidenti Regionale dell’ANCI e di Abruzzo Sviluppo.  Una discussione proficua visto che lo stesso Gianguido D’Aberto, oltre che Presidente Anci anche sindaco di Teramo ha esplicitamente parlato della necessità di predisporre una posizione comune da esplicitare in un documento unitario con la centro la necessità della realizzazione di un “Osservatorio sul Credito”. Una iniziativa  urgente e da sollecitare alla Giunta Regionale abruzzese.

Per chi vuole approfondire proponiamo:

Relazione Slide del Dott. Aldo Ronci : Cosa accade in Abruzzo

Video della Manifestazione : L’Uguaglianza possibile