Ministro Grillo coerenza. Guardare al rilancio della sanità in Abruzzo.

assessore grillo

Veniamo ai nostri argomenti, quelli della Buona Salute a tutti.  Parliamo dell’avvio di un progetto riguardante l’assistenza agli anziani e ai fragili. La vera e propria  emergenza sanitaria e sociale del futuro.

Già nel mese di Maggio,  l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci ha varato con i suoi collaboratori quattro atti programmatori per coprire i fabbisogni residui di posti letto nei settori della riabilitazione, della residenzialità e semiresidenzialità nelle strutture extraospedaliere pubbliche e private, già interessate da un processo di riconversione di posti letto e servizi.

A chi si occupa di sanità nei vari settori della società, cioè operatori, politici di maggioranza e minoranza, ai rappresentanti delle Associazioni sociali e sindacali, vorrei ricordare che questi atti rappresentano definizione di programmazione un impegno per i prossimi anni.

1.407  nuovi posti letto per un riordino dei posti letto territoriali.

Stiamo parlando di Ra, le residenze protette per anziani, autorizzati altri 904 posti letto, dell’area demenze delle Rsa con 183 posti letto e residenze semiresidenziali anziani con  98 in aggiunta.

Solo l’inizio di un processo, che appartiene al cantiere delle eterne promesse, teoricamente sostitutive della riduzione sanguinosa della rete dei servizi sanitari ed ospedalieri, per il superamento (dicono) del deficit dei conti in sanità.

Superato, ma con metodologie per nulla piaciute agli utenti della sanità abruzzesi.

Abbiamo visto l’aumento dei costi per i cittadini, con relativa difficoltà di accesso ai servizi di cura, con ticket e supertickets, che hanno allontanato, per i più fortunati, o preclusa, ai più poveri, l’accesso alla cura.

Naturalmente è utile ricordare che le valutazioni espresse  sull’accesso, non sono del sottoscritto ma di un Istituto specializzato CENSIS che ha raccontato in un recente studio sulla sanità e del suo sistema di erogazione in Abruzzo che tanta gente, per gli alti costi, ha rinunciato alle cure.

Comunque, nel frattempo, gli organi di informazione ci hanno fatto sapere che l’Assessore Paolucci ha avanzata la richiesta, al Ministero della salute, di poter procedere alla copertura delle dotazioni Organiche del personale in Abruzzo.

Premettiamo una richiesta doverosa, noi l’abbiamo sollecitata.

Una maggiore dotazione di personale sanitario e tecnico, utili all’abbattimento delle liste di attesa e al raggiungimento degli obiettivi di superamento della Mobilità negativa verso altre regioni.

Naturalmente, ed è bene ricordarlo, che questi atti concreti devono essere accompagnati, a latere e nel frattempo,  anche da atti organizzativi da parte delle direzioni ASL per organizzare il lavoro dei Professionisti a favore del superamento delle liste di attesa.

Cogliamo l’occasione per ricordare che in diverse regioni italiane si arriva al blocco delle attività di Intramoenia  se non vengono esaudite le richieste di normale attuazione delle visite specialistiche.

Piani organizzativi quindi , infatti osserviamo che in alcuni reparti fenomeni di crescita delle attese non si sviluppano.

Ma tornando all’argomento centrale, non possiamo non restare sgomenti  di fronte alla posizione negativa  espressa dal Ministro della salute che, risponde facendo riferimento alle indicazioni del Decreto Lorenzin (cioè del precedente Ministro).

Dissento. Non è che prima abbiamo condivisa una critica alla gestione alla sanità abruzzese , oggi, assumendo un ruolo di comando, si rinviano le decisioni sostenendo la necessità delle applicazioni delle disposizioni del vecchio ministero.

Prima delle lezioni sono stati chiari: Nessun taglio alla sanità , ma il nuovo documento di Economia e Finanza presentato dal Governo Conte ribadisce i tagli già programmati, mentre per quanto riguarda la richiesta dell’incremento del personale.  Non pervengono risposte.

Il superamento del deficit economico della sanità attraverso i tagli è stata una vera e propria tragedia.

Quindi basta con l’idea che solo attraverso la macelleria sociale, i tagli ai servizi ed al personale si possa realizzare un sistema sanitario equo. E’ vero l’esatto contrario.

Investire nel Welfare questa è la ricetta. Non lasciare da soli malati e famiglie questa è la via per la felicità e per la Buona salute di tutti.