No personale No servizi

Pescara ospedale-2

Ormai impazza una polemica da “urlo” sulle modalità di gestione della Regione Abruzzo, dopo il galoppante addio da parte dell’Onorevole D’Alfonso.
Una scelta personale che speriamo non arrechi danni ulteriori all’Abruzzo. Anzi speriamo che i danni si fermino a quelli calcolabili attualmente.
Chi ci segue si sarà stancato a sentirci ripetere dell’esistenza di diverse cose che non apprezziamo dell’attuale gestione della sanità abruzzese.
Infatti si introducono elementi di confusione programmatica, rispetto alle reali esigenze di assistenza sanitaria degli abruzzesi, anche in occasione dell’approvazione, si fa per dire, delle scelte di gestione proposta negli atti aziendali delle ASL.
1° Gli abruzzesi approverebbero un comportamento meno incline a richieste clientelari e di campanile, sulla scelta del superospedale, anzi a difesa della loro tutela della salute richiedono una soluzione di alto valore scientifico. Dopo il NO allo spezzatino dei due Ministeri Economia e Tutela della Salute, come si prosegue?;
2) Non leggiamo o non siamo informati di decisioni di inversione della tendenza al’incremento della mobilità negativa, cioè ricoveri e servizi pagati fuori regione, per cure ed assistenza facilmente organizzabili ed erogabili nella nostra regione. Si perpetuano i cosiddetti Viaggi del dolore, produttori di crescita dell’impoverimento da sanità, che i cittadini abruzzesi subiscono secondo indagini di Istituti specializzati, per quelli che redditualmente possono, mentre diventa sanità negata per chi non ha redditi importanti;
3) Un ultimo punto che riguarda tutti, siano essi Governanti, Uffici, opposizione, minoranze e rappresentanze istituzionali, in particolare della Commissione regionale della sanità: Ma è possibile che, ancora oggi a metà mese di Marzo 2018, non riusciamo a leggere la pubblicazione della TABELLA DI RENDICONTAZIONE ECONOMICA della spesa sanitaria in Abruzzo Modello CEE dell’anno 2016 ?.
Da questo sito FOCUS ABRUZZO ricercatori e cultori della conoscenza e della statistica esplicitiamo una denuncia pubblica, sul tema della trasparenza , che non riguarda solo chi governa.
Siamo usciti dalla fase del commissariamento, non siamo più una regione canaglia però non riusciamo a conoscere la spesa sanitaria dell’Anno 2016.
Sarebbe stata utile per orientare la previsione di spesa dell’anno 2017, ma non è stato possibile neanche per quella dell’anno 2018.
Oggi non sappiamo con quali scelte siamo rientrati nella compatibilità economica della spesa, quello che osserviamo è il taglio e la costante diminuzione della erogazione dei servizi sanitari.
Evito la tiritera, per brevità e cito una per tutti: Servizi ai pazienti dializzati e servizi di radiologia.
Ci sono esempi di taglio ai servizi allarmanti che riguardano i 1.070 pazienti dializzati in Abruzzo in cura in 18 centri pubblici e tre a gestione mista che, scontano un annoso problema riguardo il personale medico-infermieristico, gravemente insufficiente.
I nefrologi Antonio Ciofani e Giorgio Splendiani hanno comunicato che l’assistenza nefrologica fornita dalla rete regionale è in grosse difficoltà a causa delle pesanti carenze organiche del personale medico ed infermieristico.
Aggiungono che a Pescara all’alto numero e al tipo di prestazioni effettuate , non corrisponde un numero sufficiente di personale.
Ma non è solo nell’assistenza nefrologica che i nodi vengono al pettine.
Dopo le nostre puntate televisive su mobilità negativa e vicenda del Superospedale, unitamente alle considerazioni sui viaggi del dolore nel settore ortopedico, capitolo protesi e trattamenti, ci sono arrivate altra telefonate e segnalazioni di protesta.
Cosa ci hanno detto i cittadini ? Ci hanno fatto sapere che in altre settori, come quelli dei servizi di Radio terapia tutto va a rilento, con liste di attesa chilometriche, apparecchiature presenti nei locali di Radio Terapia, utilizzate a scartamento ridotto per mancanza di personale operativo.
In sintesi apparecchi dediti a terapie necessarie a diversi soggetti, di proprietà della ASL non messi in funzione per mancanza di personale addestrato nell’uso delle apparecchiature.
Abbiamo fatto un approfondimento, molto rapido ed è uscito fuori un esempio di scuola.
L’associazione italo-canadese regala alla Asl di Pescara un apparecchio per la Brachiterapia, trattamento dei tumori della sfera vaginale. L’apparecchio sta in uno scantinato, per mancanza di personale addestrato.

Intanto in ossequio al principio della crescita della mobilità negativa, le nostre pazienti vengono inviate a San Giovanni Rotondo.

Ci siamo parzialmente informati, ma ritorneremo con maggiore attenzione sul problema.
Tutto questo avviene a causa del blocco del turn-over che dovrebbe essere del 50% e che, invece, è praticamente fermo.
Chi va in pensione non viene sostituito.
A soffrirne, oltre ai pazienti, è soprattutto il personale che per assicurare un’assistenza qualitativamente degna è sottoposto a enormi sacrifici.
Dal contenuto delle telefonate, delle dichiarazioni delle quali sono venuto a conoscenza ho l’impressione che oggi con questa chiacchierata stiamo togliendo il coperchio ad una valvola a pressione.
Concludo. Rileggendo alcuni articoli apparsi su organi di informazione locali, ho trovato notizie riguardanti la materia.
Però è bene dire che non basta denunciare, pensando di avere fatto il proprio dovere, mi riferisco ad esempio alle opposizioni ed ai rappresentanti delle Istituzioni, perché se esiste il dovere di richiamare chi governa esiste anche quello di controllare e portare a conoscenza l’esito delle denunce.
Alla prossima. Naturalmente cresce sempre più la necessità di un augurio di buona salute a tutti.