Piano nuove assunzioni. TVQ 8 Maggio

Pronto soccorso

Firmato il decreto che sblocca le assunzioni nella P.A., si può procedere con rapidità per rimettere in movimento attività ed uffici ormai al collasso. È musica per chi come noi ha ingaggiata una lotta all’ultimo sangue contro le Liste di attesa, contro l’incongrue formazioni di blocchi nelle attività di diagnosi, cura e riabilitazione nella sanità.
Denunciate situazioni di mancata cura dovuta, a disorganizzazione, presente nella ASL, infatti ci sono Professionisti e specialità ben organizzate che non conoscono il fenomeno delle Liste di Attesa, a differenza di altri.
Mentre in  reparti, come  Radioterapia, la mancanza di personale medico e tecnico qualificato sono all’origine del fenomeno. Aggiungiamo, di più, che abbiamo verificata l’esistenza di apparecchiature (vedi Brachiterapia) inutilizzate per mancanza di personale.
Nel frattempo , le nostre donne , vengono dirottate, alimentando la Mobilità negativa, verso San Giovanni Rotondo, con aggravi di spesa per le nostre famiglie e delle persone.
Ma torniamo al punto. Via alle assunzioni nella pubblica Amministrazione, come ci ha confermato, dopo le dichiarazioni pubbliche la Segretaria Generale della FP Cgil Serena Sorrentino. Cioè tutto dovrà avvenire con l’accompagnamento del piano triennale di stabilizzazione come previsto nell’accordo del 30 novembre del 2016.
Le organizzazioni sindacali, oggi chiamate a vigilare sulla attuazione dell’accordo, hanno conquistato il via libera da parte dei ministri Padoan e Madia al decreto che autorizza ad assumere e a bandire concorsi in varie amministrazioni dello Stato.
Ma non è solo questo il punto, infatti ora stessa operatività nel prendere iniziative si richiede ad altri settori dello Stato.
Il Ministro Madia ha sottolineato che: “Dopo le amministrazioni centrali occorre che si muovano anche le Regioni per la sanità e gli Enti locali per i comuni”.
“Dopo questo passaggio ora è il momento dell’approvazione di un piano straordinario per nuove assunzioni nelle pubbliche amministrazioni.
Il fabbisogno rimane alto e, allo stesso tempo, le condizioni di lavoro sono sempre più insostenibili, soprattutto per il personale che lavora a contatto con il pubblico”.
Facciamo una traduzione semplice per chi ci ascolta: l’ASL di Pescara, come le altre, sta procedendo al bando di concorsi pubblici, per l’assunzione di dirigenti, di personale medico dirigente, di personale sanitario e tecnico qualificato. Bene. Però attenzione bisogna proseguire.
Gli attuali provvedimenti ci avvicinano al numero di personale previsto nelle Dotazioni Organiche del Personale, ma non risolvono. Troppi sono stati i tagli, nel periodo di commissariamento, di servizi e personale.
Allora la Giunta Regionale abruzzese deve prendere, mettendosi alle spalle politiche di “macelleria sociale”, superare i danni provocati da chi ha previsto un recupero nel deficit nella sanità attraverso il blocco del Turn Over e delle assunzioni. Una teoria sbagliata. Il tema vero della crisi nella sanità sono l’entità del sistema di finanziamento e gli sprechi mai colpiti con serietà ed impegno.
Il Governo ci fa sapere che per la Sanità ora devono attivarsi le Regioni se vogliono cogliere l’occasione di ristabilire un corretto rapporto tra qualità dei servizi sanitari e personale addetto.
Un esempio. Mentre a Teramo la ASL stà attivando le procedure per il rifacimento strutturali dei reparti, compreso quello di Cardiologia, nella stessa ASL a Giulianova viene rimesso in discussione il servizio di Cardiologia.
Insomma la danza è sempre la stessa.
Molta attenzione al mattone, poca all’elemento umano e professionale.
Anche questa diventa l’occasione per pensare ad altro. Tutto fuorché la buona salute degli abruzzesi.
Noi insistiamo invece. Buona Salute.