Potenziamento della dotazione organica delle ASL. TVQ 3Aprile

Pronto soccorso

Le Organizzazioni sindacali confederali CGIL-CILS-UIL, insieme ai sindacati confederali dei pensionati e dei lavoratori della sanità hanno lanciato una impegnativa Campagna di Mobilitazione per la raccolta di 20MILA firme in due mesi. I temi vanno dalla richiesta della abolizione del Superticket all’ abbattimento delle  Liste di Attesa , dal rilancio della Medicina territoriale a quella domiciliare. La richiesta del mantenimento degli impegni per la realizzazione delle CASE Salute .
Un rinnovato Welfare per accompagnare il rilancio dello sviluppo economico e sociale abruzzese. Le lunghe liste di attesa  nella nostra regione rischiano di negare ai cittadini abruzzesi e prevalentemente alle classi più disagiate, il diritto alla prevenzione ed alla cura.
Le liste di attesa, inoltre, sono tra i motivi che maggiormente spingono i pazienti ad uscire dal sistema pubblico di salute per gli accertamenti e per le visite specialistiche.
E’ ormai cifra certa, ed in crescita, che nella nostra regione, al di sopra della media nazionale, oltre il 40% delle visite specialistiche sono pagate direttamente dai cittadini, di poco oltre, pari al 50%, le prestazioni di riabilitazione e il 23% degli accertamenti diagnostici. In questo ultimo caso la percentuale appare più in basso in virtù della tendenza ormai conclamata a rinviare l’accertamento per evitarne il costo.
La riduzione delle liste di attesa.  Sono un obiettivo percorribile attraverso la verifica della qualità della spesa delle risorse già stanziate per tali interventi, alle quali vanno aggiunte risorse finalizzate alla riduzione dei tempi di attesa.
Superare il Piano operativo regionale per la riduzione delle liste di attesa visto che la situazione è peggiorata.
La normativa regionale oggi prevede che le Aziende Sanitarie possono prevedere specifici Percorsi di Tutela della priorità clinica, ovvero percorsi che vengono attivate dalle Aziende sanitarie con gli erogatori privati accreditati, nel caso in cui non possa essere garantita la prestazione richiesta entro i tempi standard indica dalla normativa regionale vigente in materia.
Sarà utile verificare, allo stato attuale, quali percorsi di tutela sono state attivate visto che PER DEDUZIONE
( infatti gli operatori privati rifiutano servizi comunicando il raggiungimento dei tetti concordati con le ASL) si evidenzia un sostanziale incremento delle prestazioni erogate dagli operatori privati accreditati mentre i tempi di attesa si allungano sempre più.
La riorganizzazione della rete ospedaliera ( o meglio la sua riduzione ) non è accompagnata da un potenziamento della rete territoriale dei servizi sociosanitari e  della prevenzione.
Per rilanciare la sanità pubblica è necessario procedere alla stabilizzazione del personale che opera nella sanità ed a nuove assunzioni.
Infatti , se il blocco del turnover causato dalle leggi nazionali causa gravi problemi di carenza di personale, numerose sono le responsabilità del Governo regionale in tale ambito. Basti pensare che tra i parametri indicati nel piano di rientro per il contenimento della spesa sanitaria, quello relativo alla spesa del personale non solo è stato sempre rispettato ma addirittura il risparmio ottenuto è stato notevolmente superiore a quello previsto.
Bisogna ancora considerare che, tenendo a riferimento le norme nazionali in base alle quali le ASL devono mantenere il parametro della spesa sotto il tetto di quella prevista nell’anno 2004 meno un 1,4%, la Regione potrebbe spendere da subito almeno 37 mln €. per il personale. La verità è che negli anni passati , il grosso risparmio della spesa per il personale sanitario è stata utilizzata per consentire il rispetto dei parametri del piano di rientro laddove su altre voci, dove si annidava un grosso spreco di risorse (spesa per beni e servizi, spesa farmaceutica, ecc…) si è sistematicamente sforato rispetto alle indicazioni del piano.
Le ASL Abruzzesi hanno esternalizzato negli ultimi anni un notevole numero di attività, ma non se ne vedono grandi vantaggi.
La teoria è quella di realizzare grandi risparmi attraverso l’intervento di organizzazioni esterne che dovrebbero garantire maggiore qualità ed efficienza. La cosa certa è che tutto si basa sui cosiddetti appalti al minimo ribasso determinando una caduta verticale dei redditi del lavoratori.
Sempre con lo sguardo rivolto a questa teoria le quattro ASL abruzzesi non rispettano le previsioni di Dotazione Organiche previste nei diversi strumenti di programmazione, annuali e triennali, anche per assecondare gli indirizzi tassativi della Regione Abruzzo “inflessibilile” su nuove assunzioni.
Ma è la qualità, e naturalmente la qualità del personale, medico, sanitario , tecnico e professionale a garantire la erogazione di una buona sanità.
In ogni ASL mancano centinaia di dipendenti in virtù della applicazione di politiche finanziarie restrittive che affondano le loro origini nelle Leggi finanziarie di qualche decennio fa.
Di conseguenza trovi nelle direttive e nei documenti di programmazione delle ASL programmi tese al rispetto delle dotazioni organiche , ma solo per essere “frustrate” da decisioni contrarie da parte del commissario, ieri, dagli organi di governo regionali oggi.
Ecco perché, come abbiamo già detto in altre occasioni, Liste d’attesa lunghe in Radioterapia e servizi balbettanti in dialisi, ma in tutti i settori possiamo dire con certezza.
Ribadisco l’esempio più illuminante: Brachiterapia con apparecchio in cantina, perché manca personale, mentre le nostre donne continuano il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, aumento della mobilità negativa, spese personali delle pazienti e rinunce alle cure in virtù di una sanità negata.