Rilancio sistema sanitario universale.                          TVQ 24 Luglio

Pronto soccorso

Mentre il Governo nazionale, dopo l’estate, sarà alle prese con il Documento Economico e Finanziario, delineato solo amministrativamente dal Governo dimissionario, che non ha mancato di prevedere la diminuzione del gettito a favore del finanziamento del sistema sanitario nazionale.                                                       Eppure il vecchio Governo, come nel contratto per la costituzione del nuovo governo Lega-5Stelle, ribadiscono  il loro impegno ad evitare qualsiasi disegno occulto di smantellamento e privatizzazione del SSN.                                                                             
Allora su questo comune  punto di vista,  è necessario cominciare a lavorare per  un “piano di salvataggio” del SSN .
Ripartire dai fondamentali riferimenti normativi mai messi in discussione:  Articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute delle persone; Legge 833/78, che identifica per il  SSN «la promozione, il mantenimento, e il recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione».
Quindi  pianificazione finanziaria e programmazione sanitaria devono essere perfettamente sintonizzate, senza alcuna subordinazione, perché salvaguardare la sanità pubblica e la salute delle persone è importante tanto quanto i vincoli di bilancio.
Un   “piano di salvataggio e rilancio” del SSN dopo i tagli e “macelleria sociale” messa in atto per salvaguardare la finanza pubblica, nella lunga fase di crisi economica.
Non fare iniziative di salvaguardia immediate vorrà dire consegnare  definitivamente alla storia il nostro tanto invidiato sistema di welfare.
Il neo Ministro, Giulia Grillo, ha dichiarato che non si esimerà  dal giocare un ruolo attivo, avviando una rigorosa governance della delicata fase di transizione con il fine di proteggere le fasce più deboli e di ridurre al minimo le diseguaglianze.
Lo abbiamo già rilevato, ma anche apprezzato, la prima iniziativa del Ministro è stata, infatti, quella di convocare gli Stati Generali della Sanità per un esame immediato sulle Liste di Attesa.
Allora, il nostro esecutivo regionale, quello abruzzese, governo di centro-sinistra, non deve indulgere nei tempi di attesa per nuove elezioni, ho cincischiare su progetti per la realizzazione  di progetti, solo edilizi e di nuovi ospedali,
A NOSTRO AVVISO  NON  È PIÙ  TEMPO  DI  SVIARE LE RISORSE VERSO NUOVI OSPEDALI, troppe aree della regione, a partire da quelle interne, soffrono l’involuzione del SSN e, più in generale, dell’intero sistema di welfare.
È necessario  orientarsi su scelte precise per dare  una buona sanità agli abruzzesi:
Eliminare il Supertickets, per riavvicinare gli abruzzesi al SSN, dal quale si sono allontanati (dati CENSIS confermati da ISTAT anche se con stime diverse) a causa  di difficoltà legate al reddito;
Un piano straordinario di lotta alle LISTE DI ATTESA, con decisioni organizzative delle ASL e di programmazione, con atti deliberativi e di norma regionale, per la copertura delle Dotazioni Organiche di personale sanitario, parasanitario e di servizi vari, di tutte le ASL abruzzesi (le stime effettuate da NOI Focus Abruzzo e dalle organizzazioni sindacali parlano di ca. 2.000 persone da assumere.
La GR abruzzese deve impegnare il  nuovo Esecutivo nel cui “contratto di governo”, alla sezione Sanità, si legge che  è prioritario:
1)preservare l’attuale modello di gestione del servizio sanitario a finanziamento  prevalentemente pubblico e tutelare il principio universalistico del Servizio Sanitario Nazionale;
2) Tutelare il servizio sanitario nazionale per  salvaguardare lo stato di salute del Paese, garantire equità nell’accesso alle cure e uniformità dei livelli essenziali di assistenza.
 È necessario recuperare integralmente tutte le risorse economiche sottratte in questi anni  con le diverse misure di finanza pubblica.
Recuperare  risorse  grazie ad una efficace lotta agli sprechi e alle inefficienze, e  grazie alla revisione della governance farmaceutica, all’attuazione della centralizzazione degli acquisti, all’informatizzazione e digitalizzazione del SSN, alla revisione delle procedure di convenzionamento e accreditamento, alla lotta alla corruzione e alla promozione della trasparenza.